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Complete press review

estense.com 24/08/2020

Al Meis il racconto Nobel ‘Yentl’

Ci troviamo nel lontano 1904 e Yentl, una ragazza polacca, vive in un villaggio rurale ebraico tipico dell’Europa orientale, lo shtetl. Figlia di un rabbino e libraio, trova nello studio la sua più grande ragione di vita. Le aspettative dell’epoca la vorrebbero però sposata e presto madre, così, per difendere le sue scelte, la giovane decide di fuggire, travestirsi da uomo e proseguire nella sua ambizione. ‘Yentl’, tratto da un raccconto del premio Nobel ‘Isaac Bashevis Singer, è stato diretto e interpretato da Barbra Streisand (1983), conquistando il premio Oscar per la migliore colonna sonora.

pagine ebraiche 21/08/2020

L’intervista con rav Spagnoletto “Al Meis i giovani protagonisti”

“Tra le tante ho un’ambizione: quella che il Meis diventi un vero e proprio polo didattico. Un luogo in cui, mettendo al centro i giovani, si possano trasferire conoscenze coinvolgenti sull’ebraismo, la sua storia, i suoi valori. Ma anche la fonte di un processo che porti chi apprende a condividere con altri coetanei ciò che ha acquisito. Tutti, in un modo o nell’altro, devono sentirsi protagonisti”.

JOIMag 21/08/2020

Amedeo Spagnoletto: “I giovani ebrei europei devono sentirsi cittadini di un contesto più ampio”

Quanto conta secondo lei che il Meis sia diretto da un rabbino? È importante che chi dirige il Meis faccia un ottimo lavoro con tutte le energie che possiede. Non è quindi indispendabile che sia un ebreo o un rabbino. Certamente la conoscenza, il rapporto sentimentale e la passione contano molto in qualsiasi mestiere, a maggior ragione per la direzione di un museo. Come rabbino ho interpretato il mio ruolo andando al di là dei compiti tradizionali. È positivo il superamento del ruolo del rabbino relegato tra le mura della Sinagoga come puro officiante a favore di un’idea di rabbino che diventa essenziale nel ruolo della formazione e della trasmissione. Il mio obiettivo al Meis è far conoscere a tutti gli italiani e soprattutto ai ragazzi delle scuole la bimillenaria storia e cultura ebraica in Italia. Ovviamente con un focus speciale sulla Shoah.

il Resto del Carlino 19/08/2020

«Film al Meis, successo oltre ogni aspettativa»

Centro al primo colpo. Amedeo Spagnoletto è arrivato alla direzione del Meis alla metà di giugno e ha messo subito in campo un'iniziativa per coinvolgere la città. Si tratta di una rassegna cinematografica dedicata all'identità ebraica, dal titolo appunto «Ebreo chi?» (cinque serate, prossimi appuntamenti il 26 agosto con «Yentl» e il 6 settembre con «Pecore in erba», info su www.meisweb.it), che ha fatto segnare il tutto esaurito ogni sera.

il Resto del Carlino 08/08/2020

Giocare, finire i compiti e coltivare la creatività Il Meis riapre le iscrizioni ai campi estivi

​Sono riaperte le iscrizioni per i campi estivi del Meis dedicati ai bambini dai 6 ai 10 anni che si terranno da lunedì 31 agosto a venerdì 4 settembre e da lunedì 7 settembre a venerdì 11 settembre, dalle 9 alle 17. Due settimane in cui giocare insieme, finire i compiti delle vacanze, scoprire i segreti del museo, far crescere nuove piantine nel Giardino delle domande e coltivare la creatività.

estense.com 08/08/2020

Al Meis nei campi estivi si crea un museo

Sono riaperte le iscrizioni per i campi estivi del Meis dedicati ai bambini dai 6 ai 10 anni che si terranno da lunedì 31 agosto a venerdì 4 settembre e da lunedì 7 settembre a venerdì 11 settembre, dalle 9 alle 17.

CORRIERE DI BOLOGNA 05/08/2020

Una storia ebraica segreta dietro «Dirty Dancing»

​Prosegue l'arena estiva «Ebreo chi? Una, nessuna, centomila identità» con «Dirty Dancing». Uscito nel 1987 e diretto da Emile Ardolino, il film racconta la storia d'amore di Baby, una studentessa sognatrice in vacanza in un villaggio turistico nelle Catskills, e Johnny Castle, un ballerino dal cuore d'oro. II film rientra nella rassegna perché nasconde una storia ebraica segreta. Ingresso 2 euro. Meis, Via Piangipane 81 Alle 21.30.

il Resto del Carlino 22/07/2020

Le avventure del grande Filipov all'arena estiva

Appuntamento al Meis con 'Il concerto'. All'arena estiva del Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah ci sarà 'Il concerto', per la regia di Radu Mihăileanu sulla storia di Andreï Filipov, grande direttore dell'Orchestra del Teatro Bol'soj, retrocesso perché in passato si era rifiutato di espellere i musicisti ebrei. Filipov tenta in tutti i modi di esibirsi in un grande concerto conclusivo imbarcandosi in una serie di avventure. Introduce il film alle 21.15 allo studente Nicolò Sala e al direttore del Meis Amedeo Spagnoletto. In via Piangipane 81.

estense.com 21/07/2020

“Il concerto”, proiezione all’arena Meis

Il secondo appuntamento dell’arena Meis è dedicato a “Il concerto”, per la regia di Radu Mihăileanu già firma di “Train de vie” e “Vai e vivrai”, che verrà proiettato il 22 luglio. Commozione e risate convivono in armonia seguendo la storia di Andreï Filipov, il più grande direttore dell’Orchestra del Teatro Bol’šoj, retrocesso perché in passato si era rifiutato di espellere i musicisti ebrei. Spinto dalla passione per la sua arte, Filipov tenta in tutti i modi di esibirsi in un grande concerto conclusivo imbarcandosi in una serie di avventure (e disavventure) incalzanti. Il film, uscito nel 2009, ha vinto due Premi César, un David di Donatello e il Nastro d’argento ed è stato candidato ai Golden Globes. Introduce il film alle 21.15 Nicolò Sala, studente di Acting presso la Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini insieme al direttore del Meis Amedeo Spagnoletto.

il Resto del Carlino 11/07/2020

Il Meis si trasforma in un’arena

Cinque pellicole che raccontano le infinite variazioni dell’identità ebraica, smontando gli stereotipi e facendo vacillare preconcetti e luoghi comuni.

ilmessaggero.it 08/07/2020

“Ebreo chi? Una, nessuna, centomila identità”: il 15 luglio apre l'arena estiva del Meis di Ferrara

​Cinque pellicole che raccontano le infinite variazioni dell’identità ebraica, smontando gli stereotipi e facendo vacillare preconcetti e luoghi comuni. Il Meis di Ferrara, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah inaugura nel suo giardino l’arena estiva “Ebreo chi? Una, nessuna, centomila identità” con cinque proiezioni sotto le stelle. Il biglietto avrà il costo simbolico di 2 euro, il film inizierà alle 21.30. Prima di ogni proiezione, alle 21.15, il direttore e lo staff del museo faranno una breve introduzione sui temi trattati suggerendo letture di libri reperibili al Meishop che sarà aperto dalle 20.30 alle 21.30. Il film si potrà guardare seduti sulle sedie ma anche sdraiati sui plaid in omaggio che potranno essere portati a casa finita la proiezione.

estense.com 08/07/2020

Ebreo chi? Inizia l’arena estiva del Meis

Cinque pellicole che raccontano le infinite variazioni dell’identità ebraica, smontando gli stereotipi e facendo vacillare preconcetti e luoghi comuni.

SHALOM.IT 08/07/2020

MUSEO EBRAICO FERRARA: APRE CINEMA ALL’APERTO

Cinque pellicole che raccontano le infinite variazioni dell’identità ebraica, smontando gli stereotipi e facendo vacillare preconcetti e luoghi comuni. Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah inaugura nel suo giardino l’arena estiva “Ebreo chi? Una, nessuna, centomila identità” con cinque imperdibili proiezioni da godersi durante una serata estiva sotto le stelle.

la Nuova Ferrara 03/07/2020

"Ebrei, una storia italiana" Al Meis un percorso da Gerusalemme a Roma

​Da oggi il museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah (via Piangipane 81, Ferrara) riapre al pubblico la mostra permanente "Ebrei, una storia italiana", con una tariffa speciale e in omaggio a tutti i visitatori che acquisteranno il biglietto un volume. Attraverso opere d'arte, oggetti, video multimediali e riproduzioni, il percorso conduce alla scoperta della storia degli ebrei in Italia dall'epoca dell'antica Roma al Rinascimento.

ilmessaggero.it 03/07/2020

Ebraismo, riapre oggi il Meis di Ferrara con biglietto scontato e libri in omaggio

​Dopo i mesi di lockdown riapre oggi il Meis di Ferrara, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, con la mostra permanente “Ebrei, una storia italiana”.

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